
In questa prima parte utilizzeremo degli estratti di un saggio del dr. Giacconi per definire ed imparare a perseguire il concetto di
positività globale, attraverso l’individuazione di cosa ci impedisce di muoverci in quella direzione e come invece
operare attivamente per il suo raggiungimento.
Favorire lo
sviluppo integrato dell’essere, significa operare in tutti i campi: personale, familiare, professionale e socio/ambientale, al fine di
promuovere la positività. Cerchiamo di definire nei dettagli cosa significa concretamente
lavorare al positivo e
promuovere la positività a livello
fisico, emotivo, cognitivo, a livello di
coscienza e di
azione.
Quello che determina la buona qualità dei processi vitali, rigenerativi ed evolutivi del vivente, dalla monocellula in su è, in sintesi:
NUTRIMENTO CORRETTO – EVACUAZIONE CORRETTA.
Il progetto integrativo sia in chiave terapeutica che educativa, si dedica a selezionare quei nutrienti, in chiave organica, psichica ed esistenziale che apportano
salute, felicità, armonia e che ci allineano con i ritmi e le frequenze più sane e naturali per noi.
Decondizionarsi, depurarsi su tutti i piani da ciò che inquina, intossica, avvelena soma e psiche, e ricercare quello che per ognuno rappresenta ciò che ci fa realmente
stare bene.
In ambito psicologico, emozioni, pensieri e relazioni disfunzionali, possono essere tossici per l’anima e per il corpo, veri e propri VIRUS PSICHICI e vanno riconosciuti con precisione. Ma ancor di più è utile sapere come
sviluppare positività.
Nella nostra cultura, si rinforza l’idea che il male si sconfigge combattendo, lottando, essendo forti e determinati nell’eliminarlo, nel distruggerlo, come in molte procedure mediche e psicologiche attuali (dalla radio, alle chemioterapie fino ad arrivare agli psicofarmaci).
Cerchiamo ora di
definire in maniera semplice e sintetica cosa significa
negatività e positività sui vari piani.
A LIVELLO ORGANICO - Sul piano cellulare ed ematico si può definire negatività: tensioni, stasi, tossine, veleni, squilibri nel sistema acidità/alcalinità.
Il terreno fisiologico umano è costituito
al 70% da liquidi organici, in cui tutte le cellule e gli organi sono a bagno per tutta la vita e, come in ogni situazione che riguardi lo stato liquido, una cattiva circolazione, la stasi o l’inquinamento dei fluidi porta stagnazione, malattie, morte.
La carenza di ossigeno, l’eccesso di anidride carbonica nel sangue sono un elemento fondamentale di intossicazione organica e di acidificazione del terreno. Ecco quindi la necessità di
operare al positivo nel concreto selezionando i
nutrienti corretti a livello alimentare, depurandosi bevendo molta acqua, facendo una corretta attività motoria, ma specialmente
imparando a respirare e ad ossigenarci correttamente e imparando a rilassarci profondamente.
Sul
PIANO EMOZIONALE, possiamo riconoscere emozioni, stati d’animo e sentimenti che nutrono e altri che intossicano. Si può ipotizzare una scala di emozioni utili, sane e benefiche, e una di emozioni parassite, tossiche, velenose.
Alcune regole base sono: possono essere classificate negative tutte quelle emozioni che preferirei non sentire, non mostrare e che mi creano disagio, o che giudico negativamente negli altri. Gran parte di quelle che chiamo
emozioni parassite però sono
virtuali: legate al passato, al futuro o alle fantasie soggettive, come rancori, risentimenti, preoccupazioni, paranoie, colpevolizzazione, vergogna, etc..
Scegliere di alimentare i sentimenti più elevati ed imparare ad integrare e
fare pace velocemente con le emozioni più negative,
evitando di
entrare in conflitto con la
nostra sensibilità emotiva senza però esserne dominati, significa
operare concretamente sulla
positività.
Il nostro cuore, come un vaso, bisogna saperlo svuotare e ripulire dai pesi delle emozioni più negative, alleggerirlo per vivere più a “cuor leggero” e sapere come
riempirlo di luce, pace, amore, gioie e gratitudine.
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